Stati membri della CCNR nel corso degli anni
La CCNR conta oggi cinque Stati membri: Belgio, Germania, Francia, Paesi Bassi e Svizzera. Questa composizione è tuttavia il risultato di una lunga evoluzione storica, poiché dalla sua istituzione il numero degli Stati membri è cambiato più volte.
Già prima della fondazione ufficiale della CCNR nel 1815, il controllo del Reno rappresentava una questione centrale per i territori rivieraschi. Un esempio significativo è l’accordo chiamato l’Octroi du Rhin tra la Francia e il Sacro Romano Impero della Nazione Germanica, che regolava i dazi sul Reno.
Con la prima riunione della Commissione, tenutasi il 5 agosto 1816, ebbe inizio la cooperazione istituzionalizzata: tra i membri fondatori figuravano Francia, Paesi Bassi, Prussia, Baden, Assia, Baviera e Nassau. Nel 1866 si verificò la prima modifica nella composizione degli Stati membri: in seguito all’annessione di Nassau da parte della Prussia, il numero degli Stati membri si ridusse.
Solo pochi anni dopo si verificò un curioso cambio della guardia: dopo che nel 1871 l’Alsazia-Lorena passò alla Germania nel quadro della guerra franco-prussiana, la Francia lasciò la CCNR non essendo più uno Stato rivierasco del Reno; tuttavia, poiché non era la Germania ma i singoli Länder tedeschi a far parte della CCNR, l’Alsazia-Lorena vi aderì e il numero degli Stati membri rimase invariato.
All’indomani della Prima guerra mondiale, il Trattato di Versailles portò a una serie di cambiamenti anche nella CCNR. La Francia ritornò a far parte della CCNR e assunse la presidenza permanente, mentre il Reich tedesco sostituì i Länder membri e Belgio, Regno Unito e Italia entrarono a far parte della CCNR. Nello stesso periodo la Svizzera divenne membro della CCNR senza firmare la Convenzione di Mannheim, che ratificò solo più tardi a seguito della sua revisione.
Dopo che nel 1936 la Germania comunicò unilateralmente di non essere più vincolata al regime del Reno e l’anno successivo l’Italia si ritirò dalla Commissione, il numero dei membri della CCNR rimase stabile per tutto il periodo della Seconda guerra mondiale.
Al termine del conflitto, persino gli Stati Uniti d’America, in quanto potenza occupante della Germania, divennero membri della CCNR. La Repubblica Federale di Germania fu riammessa nella CCNR nel 1950. All’epoca, la CCNR contava sette Stati membri. Il numero diminuì nel corso degli anni a seguito dell’uscita degli Stati Uniti nel 1964 e del Regno Unito nel 1993, fino a quando la CCNR raggiunse l’attuale numero di cinque membri.
La sede della ZKR
Le prime riunioni della neocostituita CCNR si tennero a Magonza. Nel 1860 si decise di trasferire le riunioni a Mannheim, motivo per cui l’atto adottato nel 1868 è noto anche come Convenzione di Mannheim. Solo dopo la Prima guerra mondiale e una radicale ristrutturazione, nel 1920 la sede della CCNR fu trasferita a Strasburgo, nel Palais du Rhin. Con l’eccezione del periodo della Seconda guerra mondiale, quando la sede della CCNR fu trasferita a Grenoble, la CCNR ha mantenuto la propria sede a Strasburgo fino ad oggi.

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